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Diritti Umani e Pace

Diritti Umani e PaceL’area tematica SCORP (Standing Committee on Human Rights and Peace) è la commissione di lavoro permanente che tratta tematiche di Diritti Umani (e quindi diritti alla Salute), Rifugiati di pace,  Salute Globale e Cooperazione, Medicina delle Migrazioni.

Come futuri medici, e quindi promotori della salute, la SCORP lavora attraverso il potenziamento e la crescita nell’accesso alle cure e nel diritto di salute per coloro che sono più vulnerabili all’interno della società.

E’ un’area dai confini non facilmente definibili, vuole occuparsi della salute di persone e popolazioni operando sia a livello informativo che formativo. Il medico dovrebbe stare “dalla parte” del malato che in genere si trova in una condizione di debolezza.
Volendo estendere il concetto questa area si propone di essere “dalla parte” dei più deboli che possono essere individuati in quelle persone e popolazioni che non godono di quei basilari diritti sanciti dalla Dichiarazione dei Diritti Umani. In quanto futuri medici poniamo l’attenzione soprattutto su quelle condizioni che possono influire sulla salute come per esempio: difficoltà di accesso alle cure, guerre, carestie, povertà, condizioni igieniche, immigrazione,…

Dalla Dichiarazione Universale per i Diritti Umani (1948), si è sempre sentita una necessità internazionale di una eguaglianza nell’azione, nella libertà di pensiero, religione, cultura, economia e di diritto al bene proprio e della società. Proprio in questo ultimo punto sta l’importanza del ruolo dello studente di Medicina, nella azione del diritto di salute e accesso alle cure. Oggi, a 60 anni da tale dichiarazione universale, sono ancora milioni le persone che non possono accedere ad un livello di cure essenziali, di base.

Questo problema non solo si riscontra nei cosiddetti Paesi in via di Sviluppo, ma anche nella nostra Nazione.
Basta soffermarsi un attimo su alcune semplici questioni per capire che i problemi di un mondo che appare lontano sono gli stessi del mondo in cui viviamo giornalmente; perché le persone appartenenti ad uno stato sociale sociale disagiato hanno una aspettativa di vita inferiore rispetto a persone più ricche e con livello d’educazione più alto? Perché i migranti perché non riescono ad accedere alle cure di base come la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani sancisce?

In questo intrecciarsi di domande il SISM, nella area SCORP, risponde cercando di creare consapevolezza e  criticità attraverso progetti e collaborazioni con partners come AIFO, CUAMM, OISG ed altri con la volontà di rendere possibile agli studenti stessi di approfondire queste tematiche e di vivere esperienze cliniche e non in Paesi in via di Sviluppo.

Ecco allora il nascere di alcuni progetti: il Laboratorio di Mondialità, in risposta alla voglia di approfondire la teoria della Cooperazione allo Sviluppo e le problematiche di Accesso alle Cure, dal 2007, prima a Roma poi a Brescia ed infine a Parma; la collaborazione con CUAMM Medici per l’Africa e OISG – Osservatorio Italiano di Salute Globale nel progetto “Equal opportunities for health: action for development” in cui si sottolinea la importanza di una formazione dello studente di Medicina a porre attenzione a situazioni sociali disagiate per prevenire disuguaglianze sociali e diverso approccio alla medicina in qualità di futuro medico; i progetti sostenuti insieme a partners come AIFO e CUAMM attraverso i quali il SISM da la opportunità di vivere un mese in progetti in Paesi in Via di Sviluppo; e non ultimi i progetti internazionali del SISM o in collaborazione con ulteriori partners, come Calcutta Village Project,  Wolisso Project e Kumba Project.

A ciò si aggiungono quei progetti che hanno vita nelle singole sedi locali e che vi trovano il loro spazio ideale, come le collaborazioni con gli ambulatori CARITAS per effettuare tirocini nel contesto della medicina delle Migrazioni, ed altri ancora…

Crediamo che attraverso questi numerosi strumenti, la presenza di studenti che agiscono nelle proprie realtà locali e che si confrontano tra di loro collaborando a livello nazionale, lo studente in medicina potrà esser un Medico migliore domani, nell’approccio al malato, chiunque esso sia.

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