COMUNICATO SISM SULL’ABOLIZIONE ACCESSO PROGRAMMATO PER I CORSI DI LAUREA IN MEDICINA E CHIRURGIA

A mezzo stampa, negli scorsi giorni, si e appreso della proposta del Ministro On. Giannini
di modificare l’iter di accesso ai Corsi di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia,
sostituendo l’attuale modello basato sul test di ingresso mediante quiz con un sistema di
selezione al termine del primo anno di corso simile a quello francese.

Tale proposta, i cui dettagli non sono stati resi noti, ha suscitato grande attenzione
mediatica e diversi protagonisti del mondo della Sanità hanno espresso il loro parere.

Il SISM – Segretariato Italiano Studenti in Medicina, in attesa che vengano definiti i
dettagli dell’eventuale riforma, ritiene necessario metterne in evidenza alcuni aspetti in
virtù delle riflessioni maturate all’interno di specifici gruppi di lavoro tecnici in ambito
pedagogico-formativo:

– Un sistema privo di una selezione all’ingresso comporterà l’incremento esponenziale di
studenti nelle strutture universitarie.
Per l’anno accademico 2013/2014 più di 60.000 studenti hanno partecipato al test di
selezione a fronte di un numero complessivo di circa 10.000 posti disponibili.
Sarà dunque prioritario rivalutare l’organizzazione dei corsi e l’investimento in strutture
idonee e personale docente per un corretto svolgimento delle attività didattiche.

– In relazione a quanto ad oggi affermato, la selezione al termine del primo anno di
corso verterà sul numero di esami sostenuti e sui risultati conseguiti.
Ciò dovrà necessariamente portare ad una revisione sistematica e ad una conseguente
equiparazione dei percorsi formativi all’interno dei vari corsi di laurea, attualmente
soggetti a significative differenze in funzione dell’ateneo di riferimento.

Inoltre, al fine di evitare situazioni di parzialità e discrezionalità, dovranno essere
riconsiderate le modalità di svolgimento degli esami del primo anno di corso, mediante
criteri di trasparenza e oggettività che mettano in risalto non solamente conoscenze
meramente nozionistiche ma anche attitudini e comportamenti secondo i principi del
sapere, saper fare e saper essere.
Infine, sarà prioritario valutare, al fine di evitare un surplus di studenti, quali saranno le
possibilità offerte a coloro che non supereranno la selezione, in funzione della
disponibilità strutturale degli atenei.

– Gli studenti che afferiranno al corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia
troveranno nel Sistema Sanitario Nazionale il loro principale ambito d’azione.
Pertanto eventuali modifiche relative all’accesso programmato dovranno essere
imprescindibilmente valutate di concerto con il Ministero della Sanità, per calibrare le
richieste in virtù del fabbisogno effettivo di professionisti della salute in relazione alle
necessità della popolazione.
A tale proposito, sarà inoltre essenziale garantire prospetticamente un congruo numero
di borse di studio per le scuole di specializzazione.

Il SISM invita dunque il Ministero a considerare approfonditamente, mediante
tempistiche consone alla complessità del problema, gli aspetti sopracitati e a valutare il
possibile impatto che modifiche radicali nelle modalità di accesso ai corsi di laurea
potrebbero portare ad un sistema formativo medico che necessita di interventi su diversi
fronti.

Auspica, infine, che vengano istituiti tavoli di discussione con il SISM e le altre
associazioni rappresentative di studenti in medicina in modo che possa essere
approfondita la proposta mediante l’integrazione pluralistica e condivisa delle diverse
prospettive.

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